03 Dicembre 2022
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Capocasale (Azione): irresponsabile far cadere Draghi

25-07-2022 16:33 - Politica
"Far cadere il Governo Draghi a soli sette mesi dalla scadenza naturale della legislatura è stato un atto irresponsabile e ha messo in mostra la completa inadeguatezza dell'intera classe dirigente da destra sinistra. Il susseguirsi rapido e inesorabile degli eventi che hanno portato alla crisi di Governo, prima, e allo scioglimento della Camere, poi, ha destato non poche perplessità negli Italiani che non hanno assolutamente compreso le ragioni dei diversi partiti che hanno portato a questo stato di cose.

Perché, davvero, per chiunque abbia un minimo di cognizione del momento storico che stiamo affrontando era difficile anche solo immaginare, oltre che capire, ciò che è poi realmente accaduto.

Immediata conseguenza di questa crisi è una campagna elettorale estiva che verrà condotta, come già sta accadendo da più parti, sugli slogan e sulle parole d'ordine, senza alcuna elaborazione politica e programmatica.

Corriamo il serio pericolo che tutto ciò che di buono ha fatto il Governo Draghi venga miseramente e squallidamente ridimensionato, mettendo a rischio non solo la ripartenza e gli investimenti programmati con il PNRR, ma anche la credibilità internazionale della nostra Italia.

Ci troviamo davanti ad uno scenario a dir poco sconcertante.

Centrodestra e centrosinistra non hanno soltanto fallito il proprio mandato politico, ponendo dinnanzi agli interessi nazionali i piccoli tornaconti di bottega, ma non riescono a presentare una proposta politica interessante, dirompente ed innovativa. Abbiamo, pertanto, la necessità di individuare un nuovo spazio politico, quell'ampio Fronte Repubblicano evocato dal nostro leader Carlo Calenda: lo spazio della serietà, composto da chi vuole contrastare una politica ridotta a "cialtronopoli", un ampio fronte che prenda l'agenda Draghi come base e metta insieme tutte le anime che vi si riconoscono.

E allora, la data delle elezioni deve diventare per tutti noi una scadenza estremamente importante perché i cittadini saranno chiamati ad eleggere i loro nuovi rappresentanti, peraltro in numero ridotto. E questi, a loro volta, avranno davanti una serie di sfide estremamente complesse la prima delle quali sarà quella di dare vita, in termini rapidi, ad un governo solido che abbia le personalità e gli strumenti adeguati per assumere le decisioni migliori di fronte a temi delicatissimi quali il conflitto russo-ucraino, il "caro energia", la crescita dell'inflazione, l'attuazione del PNRR ma, soprattutto, la ridefinizione del ruolo dell'Italia nello scacchiere europeo e mondiale.

Davanti a questi temi, una delle considerazioni più importanti riguarda l'astensionismo. Sarebbe folle non andare a votare il prossimo 25 settembre.

Mi auguro vivamente che quanto successo possa, almeno, rappresentare uno scossone per l'Italia che lavora, che produce, che combatte ogni giorno e che sia servito a capire quanto rilevante sia votare con consapevolezza e scegliere i propri rappresentanti con la cura eccezionale e necessaria che questo delicato compito che si è chiamati ad assolvere richiede.

E si tratta di una speranza ancor più viva se dal piano generale si scende a quello territoriale. La Calabria è stata massacrata da anni di inerzia dei propri rappresentanti e dalla loro incapacità nel saper interpretare e rappresentare a Roma, in sede di Governo, le vere esigenze e i fabbisogni di questo territorio, per cercare di mettere in piedi un percorso politico che miri a favorire la realizzazione di obiettivi necessari allo sviluppo, alla crescita della nostra Regione.

Ed ora che avremmo la possibilità di avere a disposizione fondi per le grandi infrastrutture, l'efficientamento energetico e la transizione ecologica abbiamo quanto mai bisogno di chi, guidato da una conoscenza e da un amore profondo e dalla voglia di riscatto per la propria Terra, possa davvero rappresentare la Calabria a livello nazionale.

Da qui un appello a tutti i cittadini affinché la scelta alle prossime politiche sia frutto di una riflessione ponderata, unendosi alla battaglia che Azione, sin dalla sua nascita, sta con coerenza portando avanti: mettere in campo la serietà e la capacità per sconfiggere la cialtroneria ed il becero populismo."


Carla Capocasale (Azione)



Fonte: Redazione - riceviamo e pubblichiamo

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