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Cirò (Kr): il Sindaco chiarisce "le bugie" dell'ex Paletta

02-11-2023 14:13 - Politica
In qualità di sindaco del Comune di Cirò è doveroso, per me, rispondere a quanto affermato dall’ex vice sindaco Stasi ed ex Sindaco Paletta, in riferimento al pagamento delle lampade votive.

Innanzitutto si specifica che il servizio di illuminazione cimiteriale è un servizio locale erogato dal Comune che mette a disposizione, a chi ne fa domanda, un punto luce sulle lapidi dei propri defunti.

Tale servizio è stato gestito, per 10 anni (dal 2008 al 2018), dalla società ILVC che è risultata aggiudicataria dell’appalto.

Al termine di questo contratto, l’amministrazione che ci ha preceduto ovvero l’amministrazione Paletta ha deciso di optare per una gestione interna del servizio di illuminazione cimiteriale.

Infatti, l’ex primo cittadino chiedeva, a mezzo pec alla società ILVC, la consegna dei ruoli delle lampade votive del cimitero Comunale al fine di riscuotere dai cittadini quanto dovuto per questo servizio.

Inoltre, agli atti del Comune, non risulta alcuna delibera di giunta o di consiglio con cui l’amministrazione Paletta decideva di esonerare i cittadini dal pagamento di questo canone. Il racconto che si continua a fare che l’installazione dei pannelli fotovoltaici avrebbe evitato il pagamento del canone delle lampade votive non ha alcun fondamento perché l’installazione di questi pannelli non abolisce automaticamente il canone. Se quest’era l’intenzione dell’amministrazione precedente, tale scelta avrebbe dovuto essere deliberata, invece così non è stato perché, effettivamente, non si può abolire questo canone senza creare un danno erariale all’ente. Senza considerare che questa intenzione di esonerare i cirotani dal pagamento del canone non vi era affatto poiché vi sono delle richieste da parte dell’EX sindaco Paletta che non sono in linea con questo narrazione dei fatti.

Il lavoro di ricognizione, attualmente in corso, ha come fine quello di rilevare i soggetti titolari di contratto e notificare il relativo canone per l’illuminazione cimiteriale per evitare la prescrizione cinquennale del credito e il danno erariale che ne deriverebbe. Logicamente, da queste favole che l’opposizione continua a raccontare, noi siamo descritti come i “cattivi” che fanno pagare e loro come i “buoni” che, in maniera del tutto arbitraria, avevano deciso, per cinque anni, di non riscuotere il canone ma solo a parole perchè, nei fatti, si erano attivati per farlo.

Il servizio di illuminazione votiva è un servizio pubblico.

La mancata riscossione dei canoni causerebbe un danno erariale e ciò ci impone di riscuotere quanto dovuto. Non dimentichiamo che il Comune è un ente locale e, come tale, è assoggettato a dei principi molto rigidi.

La precedente amministrazione continua a raccontare bugie ai cirotani, offendendo la loro intelligenza e dimostrando ancora una volta come l’amministrazione Paletta sia priva di onestà intellettuale.

Chiedo Io scusa ai cittadini per questa situazione ma purtroppo, mi dispiace dirlo, vi hanno e stanno continuando a prenderVi in giro.


Mario Sculco
Sindaco di Cirò


Fonte: Redazione

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