07 Ottobre 2022
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Disastro Italia: siamo di nuovo fuori dal Mondiale!

24-03-2022 23:18 - Sport
Addio Mondiale, addio Europeo, addio tutto. Un assedio tanto generoso quanto inutile, improbabile, impreciso, e al 47’ del secondo tempo, quando ormai tutti aspettano i supplementari, dopo l’ennesima partita in cui non sappiamo più vincere, ecco che succede quello che avevamo temuto per tutta la gara: palla a Trajkovski, l’ex di Palermo, e botta incredibile da oltre venti metri con Donnarumma colpevole e l’Italia ormai sulle ginocchia. Italia-Macedonia 0-1. È finita l’avventura, l’Italia non c’è più, il gioco di Mancini non esiste più, e forse si possono salvare Bastoni, Verratti, un po’ Florenzi e Raspadori. Il resto no. Inguardabili Immobile e Insigne, male Mancini, male Barella, Jorginho lontanissimo da quello che era. Meritiamo di stare fuori dal Mondiale. La Macedonia va a giocarsi lo spareggio con il Portogallo. Noi di nuovo nell’apocalisse. Sfortunati, un po’, ma non basta.

Da incubo tutto il primo tempo, con il fantasma della Svezia che si riaffaccia ad ogni azione d'attacco confusa, imprecisa, generosa ma lontanissima dall’eleganza dell’Italia dell’Europeo. Gli azzurri restano all’attacco per tutti i 45’ minuti perché la Macedonia, forse per strategia, forse per limiti, non riesce a superare il centrocampo e si affaccia soltanto due volte dalle parti di Donnarumma per errori che lanciano il contropiede. Nel primo caso è da applausi il recupero di Florenzi, nel secondo Trajkovski per fortuna tira centrale. Il resto è Italia, ma senza entusiasmo. Sei, sette tiri, alla fine di azioni confuse, la palla a lungo tra i piedi, sempre un tocco in più. Una sola occasione clamorosa, quando il portiere Dimitrievski sbaglia rilancio e Berardi ha la porta libera: tiro sbagliato e il portiere macedone riesce addirittura a recuperare.

Da incubo tutto il primo tempo, con il fantasma della Svezia che si riaffaccia ad ogni azione d'attacco confusa, imprecisa, generosa ma lontanissima dall’eleganza dell’Italia dell’Europeo. Gli azzurri restano all’attacco per tutti i 45’ minuti perché la Macedonia, forse per strategia, forse per limiti, non riesce a superare il centrocampo e si affaccia soltanto due volte dalle parti di Donnarumma per errori che lanciano il contropiede. Nel primo caso è da applausi il recupero di Florenzi, nel secondo Trajkovski per fortuna tira centrale. Il resto è Italia, ma senza entusiasmo. Sei, sette tiri, alla fine di azioni confuse, la palla a lungo tra i piedi, sempre un tocco in più. Una sola occasione clamorosa, quando il portiere Dimitrievski sbaglia rilancio e Berardi ha la porta libera: tiro sbagliato e il portiere macedone riesce addirittura a recuperare.

Non inganni la sfilata di occasioni. Il tiro di Emerson è deviato. Barella impreciso. Insigne vede l’angolo ma da lontano e Dimitrievski salva in angolo. Immobile stoppato anche lui. Preoccupante il numero di occasioni in cui il muro macedone respinge, oppure i due centrali Velkoski e Musliu allontanano di testa: è l’Italia che non vede la porta oppure continua a crossare alto, snaturando il suo gioco palla bassa, manovra avvolgente e imbucata vincente. Ma troppi sono sotto standard, Insigne, Immobile, Barella, Jorginho, Mancini. Nel primo tempo solo Florenzi, un Bastoni sempre più sicuro, Verratti e Berardi - ma quell’errore… - provano a pensare. E un tempo se ne va mentre arrivano notizie del 2-0 del Portogallo alla Turchia in 45 minuti. Non una bella prospettiva, vista dalla disorganizzazione della Favorita.

Non cambia niente nella ripresa, anzi l’assedio si fa impressionante e svetta Berardi che in venti minuti va quattro volte al tiro: un errore ma tre conclusioni da gol, il palo sfiorato, il difensore sulla traiettoria. Anche sfortunati gli azzurri che cambiano assetto con Raspadori per Insigne dopo una ventina di minuti: il napoletano doveva dare di più, s’è limitato all’appoggino senza mai creare. Il baby del Sassuolo dà velocità in attacco, ma la Macedonia è letteralmente un muro che respinge ogni conclusione. Poche fasce, pochi incroci verticali, spirito inesauribile, per carità, ma non è l’Italia che sognavamo di recuperare. Dentro anche Pellegrini per Immobile e Tonali al posto di Barella, ma assedio disperato e intanto in Portogallo la Turchia sbaglia il rigore del 2-2. Poi il colpo fatale di Trajkovski. Non è giusto ma la Macedonia non ha rubato niente. Siamo noi che ci siamo persi per strada.


Fonte: Gazzetta.it

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