30 Settembre 2022
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Giornata Mondiale Obesità: come combattere il sovrappeso

06-03-2022 18:22 - SALUTE
La pandemia da Covid 19 ha aggravato anche quella che, a tutti gli effetti, viene considerata una pandemia metabolica.
I numeri e i rischi dell'obesità:

Obesità e sovrappeso sono caratterizzate da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, che può determinare gravi danni alla salute. Una condizione che è stata ulteriormente aggravata dal Covid 19, che ha inciso profondamente sugli stili di vita della popolazione mondiale. In occasione della Giornata Mondiale dell'Obesità, che ricorre il 4 marzo, scopriamo quali sono i numeri e i rischi di quella che, a tutti gli effetti, viene considerata una pandemia metabolica.

In numeri in Italia
In Italia è in sovrappeso oltre 1 persona su 3. Il 36% della popolazione, con preponderanza maschile: 45,5% rispetto al 26,8% nelle donne. È obesa 1 su 10 (10%), diabetica più di 1 su 20 (5,5%) e oltre il 66,4% delle persone con diabete di tipo 2 è anche sovrappeso o obeso. Gli interventi di prevenzione, fino ad ora, si sono dimostrati inefficaci, perché basati sul paradigma della responsabilità personale. In quest'ottica il soggetto ingrassa perché non rispetta le regole. Al contrario gli esperti sono concordi sul fatto che l'obesità sia una condizione complessa che deriva dall'interazione di fattori genetici, psicologici e ambientali. In molti casi, purtroppo, la persona obesa è vittima di stigma sociale e mediatico che finisce per condizionare la propria qualità di vita.

“Covibesity”: obesità e Covid 19
Moien Ab Khan e Jane Elizabeth Moverley Smith sono autori dello studio pubblicato su PubMed, “Covibesity,” a new pandemic, in cui viene coniato il termine che nasce dalla crasi di Covid e obesità. «Il lockdown legato al COVID-19 ha prodotto cambiamenti comportamentali, psicosociali e ambientali che, attraverso una varietà di meccanismi, hanno portato a un rapido aumento di peso diffuso tra alcune popolazioni in tutto il mondo. Abbiamo chiamato questo fenomeno “Covibesity”. C'è stato un aumento degli acquisti di cibo, cibo da asporto e aumento delle vendite di alcolici. Inoltre, la combinazione di lavoro da casa, istruzione online e utilizzo dei social media ha fatto aumentare il tempo sullo schermo. L'industria alimentare ha intensificato la pubblicità online incentrata sui bambini. È necessaria una risposta rapida da parte di tutte le parti interessate per evitare che la covibesity diventi una pandemia», spiegano gli autori.

Sovrappeso o obesità?
«La differenza tra sovrappeso e obesità sta nell'utilizzo di uno schema di misurazione che prende il nome di BMI, Body Mass Index, cioè l'Indice di Massa Corporea, IMC, che calcola la percentuale di massa grassa del corpo in relazione all'altezza dell'individuo. Si ottiene dividendo il peso espresso in chilogrammi, per il quadrato dell'altezza, espressa in metri. L'IMC è un indice ampiamente utilizzato, anche se fornisce informazioni incomplete. Ad esempio non dà informazioni sulla distribuzione del grasso nell'organismo e non distingue tra massa grassa e massa magra», spiega il Ministero della Salute. Secondo le definizioni dell'OMS Organizzazione mondiale della sanità, si parla di sovrappeso quando l'IMC è uguale o superiore a 25, fino a 29,99. Quando è uguale o superiore a 30 si parla invece di obesità.

I rischi connessi
L'obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale. Purtroppo è in costante e preoccupante aumento, non solo nei Paesi occidentali ma anche in quelli a basso-medio reddito. Rappresenta, inoltre, un importante fattore di rischio per varie malattie croniche: malattie cardiovascolari (in particolare infarto e ictus), ipertensione, diabete mellito di tipo 2, sindrome metabolica, alcune forme di tumori (in particolare il tumore dell'endometrio, del colon retto, renale, della colecisti, della prostata e della mammella). Aumenta anche il rischio di malattie della colecisti (calcoli) e delle malattie muscolo-scheletriche (in particolare artrosi degenerativa).



Fonte: iodonna.it

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