01 Febbraio 2023
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IL POST: Alecci attacca Salvini, gli risponde Occhiuto

26-11-2022 17:28 - IL POST
Botta e risposta nel pomeriggio sui fondi stanziati in Manovra.

Il Consigliere Regionale Alecci:

“I 3 miliardi per la Statale 106 sono spalmati in 15 anni, da Salvini sono una piccola elemosina: è una vergogna”. L’esponente democrat si dice “arrabbiato e indignato per la notizia arrivata stamattina, relativa al finanziamento della strada statale 106. Abbiamo visto e letto dei proclami del centrodestra, del presidente Occhiuto, dei parlamentari calabresi, del ministro Salvini, che parlano di 3 miliardi per la Statale 106 nella Finanziaria. Invece, leggendo attentamente il testo che arriverà in Parlamento, emerge che Salvini ci fa una piccola elemosina perché i 3 miliardi sono spalmati su 15 anni, quindi nella Finanziaria del 2023 per la Statale 106 sono finanziati solo 50 milioni, poi 100 milioni nel 2024 eccetera, come se avesse aperto una Findomestic e fatto un prestito…”.
"Il contratto di programma Anas 2021-25 chiarisce in maniera univoca i lavori da fare e il costo annuo, indicando che per completare la Statale 106 ci vogliono 8 miliardi. Ricordo che tre anni fa Salvini fece un’interrogazione all’allora ministro De Micheli chiedendo investimenti per quella che definiva la strada della morte. Oggi è lui il ministro ed è come se facesse un’interrogazione a se stesso. I 3 miliardi un 15 anni – sempre che le cose non cambiano nel frattempo – significano che i lavori termineranno tra 20 anni. Insomma, sono previsti solo fondi per finanziarie e completare un terzo della Statale 106, per gli altri due terzi nulla”.
"Di questo passo ci vorranno 40-50 anni per realizzare la Statale 106. È vergognoso, se fossi al posto di Salvini mi dimetterei, non abbiamo bisogno della sua elemosina. Quanto al presidente Occhiuto, avevo molta fiducia in lui ma vedo che si fanno ancora solo proclami. Io lunedì presenterò un’interrogazione affinché ai calabresi si dica la verità”.

Il Presidente della Regione Occhiuto

“Leggo che il consigliere regionale del Partito democratico, Ernesto Alecci, si dice ‘arrabbiato, indignato, sconcertato’ perché a suo avviso il finanziamento stanziato dal governo per la Strada Statale Jonica sarebbe ‘una elemosina’. Ad avercene di elemosine che cubano 3 miliardi di euro… Il Pd – quasi ininterrottamente al governo nazionale negli ultimi 10 anni e per più di un lustro alla guida della nostra Regione (9 dicembre 2014 – 15 febbraio 2020) – non ha mai posto in cima ai suoi programmi il rifacimento della SS 106″. Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“Con noi la Statale 106 è diventata una priorità nazionale”. “Con il centrodestra al governo della Calabria e adesso del Paese, invece, la statale jonica – continua Occhiuto – è diventata una priorità nazionale. Abbiamo coinvolto in questa battaglia la Cgil, la Cisl e la Uil, il Consiglio regionale ha unanimemente sostenuto l’iniziativa del mio esecutivo regionale, i ministri delle Infrastrutture, Giovannini prima e Salvini poi, hanno accolto le nostre richieste. Ed oggi raccogliamo i frutti di quanto seminato nell’ultimo anno. Lo spiego bene, anche per chi, come il consigliere Alecci, evidentemente non conosce la materia e non ha esperienza nella messa a terra delle grandi opere. La legge di bilancio per il 2023 ha dato concreta attuazione alle previsioni dell’allegato infrastrutture al Def per il 2022, che aveva individuato la SS 106 come ’la priorità’ degli interventi stradali di Anas, al fine di garantire ai cittadini dell’area Jonica il diritto ad una mobilità efficace e sicura”.
“Tornando alla strettissima attualità, se il consigliere Alecci avesse letto la legge di bilancio, nel suo paragrafo dedicato alle infrastrutture, forse avrebbe potuto apprezzare come la Strada Statale Jonica sia l’unica grande opera del Paese finanziata con una cifra così importante. Si tratta di uno sforzo epocale, avviato dal governo Draghi su iniziativa del ministro Giovannini, condiviso con la Regione Calabria, e al quale adesso, grazie anche all’impegno del ministro Salvini, il governo Meloni ha dato attuazione. Oggi – conclude – non dovrebbe essere il giorno delle polemiche, ma della presa d’atto di una straordinaria opportunità cui dare concreta attuazione nei tempi più brevi possibili”.


Fonte: Redazione
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