19 Settembre 2021
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Il PUNTO: dal centrosinistra tanto rumore per chiedere il rinvio delle elezioni

14-12-2020 18:20 - Elezioni Calabria
L'angolo di Ettore Durante
- elezioni regionali 2021

Il vertice di ieri sera tra centrosinistra e forze civiche è servito a vedersi negli occhi e contare i disertori tra cui Tansi e il Polo civico di Pino Aprile e degli accademici con la passione per la politica. Nel merito pochi passi in avanti se non il disgelo tra forze che fino a ieri si guardavano in cagnesco.
Al ballo delle celebrità il PD si è presentato con un tridente d'attacco stile Antonio Conte dei bei momenti: Stefano Graziano, commissario regionale, Mimmo Bevacqua, capogruppo PD in regione e Teresa Esposito coordinatrice delle donne (organismo vecchio ed obsoleto del glorioso Partito Comunista Italiano e riproposto in chiave GRA da Zingaretti). A seguire il Movimento 5 Stelle con Tucci, che non sappiamo però se rappresentasse l'intero partito o solo le correnti filo Conte (Giuseppi) e le sardine con il lider maximo in persona: Mattia Sartori. E poi anche Fiorita Nicola da Catanzaro Di Natale da Paola. A seguire il dream team composto da Partito Socialista con l'immarcescobile Incarnato, Italia Viva con il Sindaco-Senatore Magorno ed Articolo Uno guidato dal marmoreo Stumpo.
Il comunicato stampa finale e di rito parla di una intensa discussione sui programmi, in realtà si è parlato poco di rinnovamento e molto della data delle elezioni. Sul primo punto il PD ha garantito che nelle proprie liste non ci saranno persone con problemi giudiziari. Come se la fedina penale temporaneamente pulita possa essere garanzia di rinnovamento politico, culturale ed ideale. Quella del PD a dire il vero sembra più uno scongiuro collettivo in vista delle prossime elezioni che un impegno ma tant'è... di rinnovamento si è parlato e discusso per una buona mezz'ora poi si è passati al tema vero: quando si vota? E qui è successo il finimondo. Il PD faceva finta di non capire che è impossibile votare il 14 febbraio così come unanimemente riconosciuto sia negli ambienti politici che nei corridoi del Ministero della Salute (CTS e ISS annessi e connessi). E con le altre forze che facevano notare come fosse davvero da matti proporre ai calabresi in piena pandemia di recarsi alle urne. In realtà il PD sa benissimo che governo nazionale e regionale sono prontissimi a rinviare le elezioni ma vuole sfruttare la data formale per accelerare e chiudere su un proprio nome il prima possibile sperando che gli alleati siano impreparati e senza candidato. Una strategia miope però per due motivi: il dream team ha un candidato di riserva che risponde al nome di Ernesto Magorno e i civici e 5 Stelle non vogliono neppure sentir parlare del candidato che anima le notti del PD: Nicola Irto.
Anche nel PD cosentino, guidato da Guccione, non mancano dubbi e si preparano contromosse. Il lavoro di intelligence tra questi e il dream team è già cominciato. La riunione è stata aggiornata insomma per impraticabilità del campo e l'accordo vero raggiunto tra PD Cosenza, dream team e Movimento 5 Stelle è di chiedere al governo nazionale una moratoria sulla data delle elezioni.
L'accordo coinvolge anche pezzi fondamentali del centrodestra che non vuole gettare alle ortiche mesi di governo. Per cui nelle prossime ore emergerà una richiesta formale sia in sede parlamentare che in Consiglio regionale. E con molta probabilità sarà ben accolta da Di Maio, Orlando e Speranza.
Insomma è stata una riunione proficua soprattutto per il PD del commissario: entrato per suonarle è rimasto suonato. As usual.
Vedremo nei prossimi giorni se si comincerà a discutere anche di Calabria o si continuerà a parlare della data delle elezioni.

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