20 Giugno 2021
News
percorso: Home > News > Cronaca

‘Ndrangheta: Petrol Mafie Spa, la cosca e “l’affaire” carburanti. Altri 56 indagati, in 49 in manette

29-04-2021 09:29 - Cronaca
Prosegue a mietere arresti l'ormai nota maxi operazione “Rinascita”, in particolare quanto agli sviluppi dell'inchiesta che l'8 aprile scorso ha portato - tra Roma, Napoli, Reggio Calabria e Catanzaro - ad un'altra di operazione, la “Petrol Mafie Spa”, con il fermo chiesto dalla Dda di ben 15 persone.

Stamani, nel contesto dell'inchiesta deonoiminata "Rinascita 2-Dedalo", altre 56 sono quelle indagate dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo: per 28 di queste si sono spalancate così le porte del carcere, altre 21 sono finte ai domiciliari, mentre in quattro sono state sottoposte all'obbligo di dimora e tre, infine, ad una misura interdittiva.

Gli inquirenti contestano, a vario titolo, l'associazione mafiosa così come quella per delinquere finalizzata a commettere estorsioni, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche.

Ma anche l'intestazione fittizia di beni, l'evasione delle imposte e delle accise, anche tramite l'emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (le Fpo); ed ancora, la contraffazione ed utilizzazione di Documenti di Accompagnamento Semplificati (Das). Il tutto aggravato dall'essere stato commesso per agevolare le cosche di ‘ndrangheta.

LE INVESTIGAZIONI vanno così a chiudere il cerchio sulle presunte attività illecite del clan Mancuso di Limbadi, nel vibonese, nell'ambito del commercio fraudolento di prodotti petroliferi, e ne colpiscono gli assetti organizzativi e logistici.

I beni già sequestrati in diverse città, non solo calabresi - come Catanzaro, Vibo, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Salerno, Verona, Catania, Palermo, Messina, Ragusa, Siracusa, Caltanissetta - sono riconducibili a società di capitali e a ditte individuali che operano appunto nel commercio di carburanti e dei trasporti.

Pertanto, e a seguito di convalida da parte del Gip del provvedimento emesso d'urgenza dalla Procura della Repubblica, sono stati affidati agli amministratori giudiziari.

L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro, Valeria Isabella Valenzi, su richiesta del Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri e dei Sostituti Andrea Mancuso, Annamaria Frustaci e Antonio De Bernardo.

Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Ros e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo.

Realizzazione siti web www.sitoper.it
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa Privacy
Testo dell´informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa Privacy  obbligatorio